Intelligenza Artificiale: non basta dire mi sono affidato, ma bisogna provarne la correttezza nelle procedure di mobilità con onere in capo all’Amministrazione
L’illegittimità della procedura di trasferimento deriva non dalla scelta di ricorrere all’algoritmo per le operazioni di trasferimento, ma dal fatto che l’Amministrazione non si è preoccupata di prevedere e di dimostrare che sul piano tecnico il ricorso alla procedura informatizzata garantisse la legalità della procedura stessa, nel senso di assicurare che i trasferimenti avvenissero poi sulla base di criteri legittimi e comprensibili.
In altri termini, non può presumersi che dalla circostanza di aver “affidato” la combinazione dei dati della procedura di mobilità a un sistema di intelligenza artificiale derivi, per ciò solo, la legittimità della procedura, occorrendo dimostrare che tale sistema abbia effettivamente funzionato in base a parametri che siano in definitiva rispettosi dei principi generali dell’azione amministrativa.