Intelligenza Artificiale scrive se vuoi…fammi sapere: certo non ne è vietato l’uso per l’avvocato, ma è necessaria supervisione umana

Preme evidenziare come nella parte finale dell’atto di citazione possa leggersi “Se vuoi, posso proseguire con l’inserimento di questa parte in un atto completo di atto di citazione in opposizione ex art. 615 c.p.c. o in comparsa conclusionale. Fammi sapere.” Tale dizione, che lascia intuire l’avvenuto ricorso a sistemi di intelligenza artificiale nella redazione dell’atto, come emerge dallo stilema chiaramente riconducibile a tali tipi di strumenti, induce questo giudicante al richiamo ad una maggiore cura nella verifica degli atti che vengono depositati: se, infatti, non è certamente vietato il ricorso agli strumenti che le nuove tecnologie mettono a disposizione, è del pari oltremodo necessario che non venga trascurata la necessaria supervisione e verifica umana dell’output che viene poi versato nei atti processuali, di cui il procuratore continua, ovviamente, ad assumersi la responsabilità.

Tribunale di Rovigo, sentenza del 8.4.2026