Art. 12 preleggi ed interpretazione: gerarchia di valori non alterabile (Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche)

Al criterio di interpretazione letterale – in forza del quale alla legge va attribuito il senso “fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse” – deve essere riconosciuto il primato sugli altri criteri ermeneutici, il cui impiego ha carattere sussidiario a causa della loro funzione ausiliaria e secondaria, riflettendo l’ordine con cui i diversi criteri interpretativi sono enunciati dall’art. 12 preleggi, secondo una gerarchia di valori non alterabile.

Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, sentenza n. 155 del 13.10.2026