SANLORENZO, La responsabilità disciplinare del magistrato in caso di indebito ricorso all’intelligenza artificiale

La responsabilità disciplinare del magistrato in caso di indebito ricorso all’intelligenza artificiale di Rita Sanlorenzo avvocata generale, Procura generale Corte di cassazione, vicedirettrice di Questione giustizia Il contributo esamina il possibile rilievo disciplinare dell’uso indebito dell’intelligenza artificiale da parte del magistrato, muovendo dalla distinzione tra responsabilità disciplinare, deontologia e valutazione di professionalità. L’analisi ricostruisce il quadro normativo primario delineato dal d.lgs. n. 109/2006, sottolineando la tipicità degli illeciti disciplinari e l’impossibilità di far coincidere la violazione di regole etiche o deontologiche con l’addebito disciplinare, salvo espressa previsione legislativa. Su tale base, il lavoro considera la normativa secondaria introdotta dal CSM con le Raccomandazioni dell’8 ottobre 2025 sull’uso dell’IA nell’amministrazione della giustizia, evidenziandone la funzione orientativa e cautelare, specie con riguardo ai sistemi non certificati, alla protezione dei dati e alla necessaria supervisione umana. Nella parte conclusiva, l’articolo individua le principali fattispecie disciplinari potenzialmente rilevanti in caso di ricorso improprio all’IA, con particolare riferimento all’indebito affidamento ad altri di attività proprie del magistrato, alla motivazione apparente, alla grave violazione di legge per negligenza inescusabile e all’inosservanza di direttive organizzative e informatiche.

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APPROFONDIMENTI:

VIOLA, Critica all’applicazione dell’art. 96 c.p.c. per uso negligente dell’intelligenza artificiale negli atti

Sentenze inventate e probabile uso dell’intelligenza artificiale senza verifica: dispendio inutile di tempo anche se la difesa in conclusionale indica le sentenze corrette: è comunque negligenza omissiva, sì all’applicazione dell’art. 96 c.p.c.

Sentenze inventate e sospetto uso dell’intelligenza artificiale senza verifica: condanna ex art. 96 c.p.c.?

E se l’avvento prorompente dell’intelligenza artificiale fosse un caso di eccessiva onerosità sopravvenuta?

Intelligenza Artificiale scrive se vuoi…fammi sapere: certo non ne è vietato l’uso per l’avvocato, ma è necessaria supervisione umana

Intelligenza artificiale: citazione di precedenti giurisprudenziali non pertinenti con contenuti virgolettati, si alla condanna ex art. 96 c.p.c.

Ipotesi di intelligenza artificiale che ha prodotto argomenti estranei alla controversia senza verifica: sì alla condanna ex art. 96 c.p.c. quando le massime non hanno mero valore rafforzativo

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