Nullità del ricorso per uso di Intelligenza Artificiale? Sì se l’atto introduttivo è generico (rito lavoro)
Il resistente eccepisce la nullità del ricorso per utilizzo del sistema di scrittura di intelligenza artificiale e per difetto di allegazione dei fatti costitutivi.
Il Giudice accoglie l’eccezione precisando che l’atto introduttivo, pur sviluppandosi in diverse pagine e contenendo un ampio richiamo a disposizioni normative e precedenti giurisprudenziali, non reca una chiara e specifica esposizione dei fatti costitutivi della domanda né delle ragioni poste a fondamento delle singole censure formulate avverso gli atti impugnati.
Nel rito del lavoro, il requisito previsto dall’art. 414, n. 4, c.p.c. impone infatti al ricorrente di indicare in modo preciso i fatti e gli elementi di diritto posti a fondamento della domanda, così da consentire al convenuto l’immediata individuazione del “thema decidendum” e del “thema probandum”: il ricorso è nullo qualora l’esposizione dei fatti sia talmente generica da non consentire l’esatta individuazione della pretesa azionata e delle contestazioni formulate.