Riunione di procedimenti: la soccombenza va valutata nel bilanciamento delle posizioni processuali rispetto all’esito complessivo degli interessi di cui è stata chiesta tutela

In tema di riunione di procedimenti va affermato che il provvedimento di riunione è finalizzato, attraverso il combinato disposto degli artt. 333 e 335 c.p.c., ad evitare la frammentazione ed eventuali contrasti di giudicati ed, inevitabilmente, collega le posizioni processuali in giudizio. Per tale ragione, pur mantenendo le cause la propria autonomia, il processo, a seguito del provvedimento di riunione, diviene unico ed il giudicante deve valutare la soccombenza delle parti nel bilanciamento delle posizioni processuali, rispetto all’esito complessivo degli interessi di cui è stata chiesta tutela.   Cassazione civile, sezione terza, ordinanza del 18.4.2019, n. 10820   C ..........

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