Raddoppio dei termini dell’azione ed esercizio dell’azione penale: rileva la formulazione dell’imputazione

Ai fini del solo raddoppio dei termini per l’esercizio dell’azione accertatrice rileva l’astratta configurabilità di un’ipotesi di reato e non rileva l’esercizio dell’azione penale da parte del p.m., ai sensi dell’articolo 405 c.p.p., mediante la formulazione dell’imputazione.     Cassazione civile, sezione sesta, ordinanza del  25.11.2019, n. 30656 CondividiPost correlati:Irragionevole durata del processo, termine per la proposizione dell'azione di riparazione, sospensione feriale dei termini Aprile 19, 2018 Art. 66 legge cambiaria: azione causale in luogo dell’azione cambiaria; proponibilità delle eccezioni di prescrizioni anche da pa ..........

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