Condominio: sì a criteri di riparto diversi da quelli legali

La natura delle disposizioni contenute nell’art. 1118 c.c., comma 1, e art. 1123 c.c., non preclude, infatti, l’adozione di discipline convenzionali che differenzino tra loro gli obblighi dei partecipanti di concorrere agli oneri di gestione del condominio, attribuendo gli stessi in proporzione maggiore o minore rispetto a quella scaturente dalla rispettiva quota individuale di proprietà. Cassazione civile, sezione seconda, ordinanza del  28.08.2020, n. 18044 Download CondividiPost correlati:Notifica a mezzo posta ricevuta da un “collega”: il caso di due studi legali in interni diversi dello stesso stabile Settembre 22, 2020 Impugnazione di delibera condominiale di ri ..........

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