Vaccinazione anti Covid e mielite/poliradicolonevrite: sì al nesso causale

Le indicazioni degli ausiliari in merito alla sussistenza del nesso causale tra le  vaccinazioni somministrate alla ricorrente e l’infermità da quest’ultima presentata, pur se non formulate in senso di certezza, consentono quindi di ritenere sufficientemente dimostrato, in termini probabilistici, tenuto conto di tutti i complessivi elementi descritti nella relazione peritale, che il ciclo vaccinale di cui si discute abbia causato la patologia di mielite/poliradicolonevrite.

Come noto la pandemia da SARS-CoV-2 ha richiesto lo sviluppo urgente di vaccini di cui molti sono arrivati alla fase clinica ed i principali hanno mostrato una elevata efficacia dopo la seconda dose.

  Ed in questo contesto, sebbene la maggior parte degli effetti collaterali sia descritta come lieve, è da ricordare che sono stati segnalati rari ma gravi eventi avversi neurologici rappresentati da sindrome di Guillain-Barré (GBS), da paralisi di Bell, da mielite trasversa (A.), da encefalite ed encefalomielite acuta disseminata (A.), da sindrome di M.-F., da ictus e da trombosi cerebrale.

Tribunale di Asti, sentenza del 26.9.2025