Standard probatorio, danni e risarcimento da veicoli non identificati: serve la certezza del fatto storico, senza contraddizioni

In tema di diritto al risarcimento a carico del FGVS per i danni causati da veicoli non identificati è richiesto un onere probatorio particolarmente rigoroso in capo al danneggiato, il quale deve dimostrare con prove serie, precise e concordanti:

  1. che il sinistro si sia effettivamente verificato;
  2. che esso sia stato causato da un veicolo rimasto non identificato;
  3. il nesso causale tra la condotta del veicolo non identificato e i danni lamentati.

Tale rigore probatorio è giustificato dalla finalità di prevenire condotte fraudolente consistenti nell’imputazione a ipotetici veicoli sconosciuti di danni in realtà originati da cause diverse, e dalla circostanza che l’impresa designata dal FGVS diviene contraddittore processuale senza avere la materiale possibilità di ricostruire la dinamica del sinistro.

La prova non è sufficiente, se dall’esame degli atti emergono contraddizioni oggettive, plurime e insanabili tra le diverse fonti di prova, tali da impedire la ricostruzione in termini di certezza del fatto storico dedotto in giudizio.

Tribunale di Santa Maria di Capua Vetere, sentenza del 20.4.2026