Primato dell’interpretazione letterale (IL ≥ IR): lo dice anche il TAR

Il primato dell’interpretazione letterale sugli altri criteri ermeneutici, il cui impiego ha carattere sussidiario a causa della loro funzione ausiliaria e secondaria, riflettendo l’ordine con cui i diversi criteri interpretativi sono enunciati dall’art. 12 preleggi, secondo una gerarchia di valori non alterabile. L’indagine per la corretta interpretazione di una disposizione legislativa deve essere condotta pertanto, in via primaria, sul significato lessicale della stessa. T.A.R. Toscana Firenze, sezione prima, sentenza del 10.04.2018, n. 510 CondividiPost correlati:Il primato dell'interpretazione letterale è costantemente ribadito dalla giurisprudenza di legittimità (IL > IR) ..........

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