La valutazione delle prove si basa sulla più elevata idoneità rappresentativa e congruità logica: no al più probabile che non generalizzato (riguarda solo il nesso causale)

In tema di responsabilità civile il criterio del più probabile che non costituisce il modello di ricostruzione del solo nesso di causalità – regolante cioè l’indagine sullo statuto epistemologico di un determinato rapporto tra fatti o eventi – mentre la valutazione del compendio probatorio è informata al criterio della attendibilità – ovvero della più elevata idoneità rappresentativa e congruità logica degli elementi di prova assunti – ed è rimessa al discrezionale apprezzamento del giudice di merito, insindacabile, ove motivato e non abnorme, in sede di legittimità. Tribunale di S. Maria Capua Vetere, sezione prima, sentenza del 7.9.2023, n. 3258 D ..........

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