La certezza del diritto è bene primario: la Corte dei Conti (sez. giur. Emilia Romagna) si allinea alle sezioni riunite

Questo giudice – che, nell’ottica della valorizzazione dell’uniformità delle soluzioni interpretative riguardanti casi analoghi, in precedenza ha aderito all’orientamento espresso dalle Sezioni centrali d’appello – ritiene di essere chiamato a prestare doverosa adesione al nuovo, autorevole orientamento espresso dalle Sezioni riunite nel dare soluzione alla sollevata questione di massima; ciò in ragione dell’imprescindibile esigenza di certezza e di uniformità, rilevante ex art. 3 Cost., per cui l’ordinamento attribuisce alle Sezioni riunite la funzione nomofilattica, e non riscontrandosi, nella presente fattispecie, elementi nuovi che inducano ad argomentazioni o possibili interpretazioni difformi da quelle esplicate sul punto dalle suddette Sezioni riunite.

Soluzioni di segno contrario si porrebbero, del resto, in irrimediabile antitesi con quel bene, primario in un ordinamento che aspiri alla coerenza e sotteso agli artt. 374 c.p.c., 618 c.p.p., 99 d.lgs. n. 104/2010 e 114 d.lgs. n. 174/2016, che è la certezza.

Corte dei Conti, sezione giurisdizionale per la regione Emilia Romagna, sentenza n. 54 del 23.2.2021

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