Istanza volta a sollecitare il potere della Corte di cassazione di emendare d’ufficio gli errori materiali, conseguenze pratiche

La presentazione di un’istanza volta a sollecitare il potere della Corte di cassazione di emendare, d’ufficio, gli errori materiali, ex art. 391-bis c.p.c., non equivale al deposito di un ricorso; sicché, per effetto del rinvio all’art. 380-bis, commi 1 e 2, c.p.c., contenuto nell’art. 391-bis cit., nonché della disciplina generale della correzione dell’errore materiale ex art. 288 c.p.c., a fronte della fissazione dell’udienza camerale, le parti hanno la possibilità di depositare memorie e non anche di proporre controricorso.   Cassazione civile, sezione sesta, ordinanza del 25.11.2019, n. 30651 CondividiPost correlati:Correzione di errori materiali: imp ..........

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