Formulazione letterale inequivocabile e chiarezza della norma: non è consentito ipotizzare un’interpretazione diversa

La necessità che il giudice a quo motivi sulla impraticabilità di un’interpretazione adeguatrice viene meno di fronte ad una formulazione letterale inequivocabile (quale è quella della norma di specie) che, per la chiarezza del suo disposto non consente di ipotizzare un’interpretazione diversa (da quella seguita dal rimettente). Corte Costituzionale, sentenza del 6.11.2020, n. 231 Download CondividiPost correlati:Interpretazione della legge: non ci si può spingere oltre la portata massima consentita dalla formulazione testuale e sistematica della norma Novembre 22, 2018 Interpretazione dei contratti o della legge: il primo parametro è la chiarezza del tenor ..........

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