Esecuzione forzata iniziata in Italia in base a titolo esecutivo formatosi in uno Stato membro, successiva pronuncia del giudice di quello Stato sull’efficacia esecutiva, conseguenze

Nel regime del Regolamento n. 44 del 2001 (Regolamento del Consiglio concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale), qualora un’esecuzione forzata fosse stata iniziata in Italia sulla base di un titolo esecutivo, giudiziale o negoziale, formatosi in uno Stato membro dell’Unione e riconosciuto nell’ordinamento italiano, il riconoscimento di una successiva decisione giurisdizionale del giudice di quello Stato, incidente sull’efficacia esecutiva del titolo, non trovava ostacolo nella riserva alla giurisdizione nazionale dell’esecuzione forzata, prevista dall’art. 22, n. 5, del detto regolamento.

 

Cassazione civile, sezione terza, sentenza del 12.4.2017, n. 9350