Monthly Archives: ottobre 2014

La Nuova Procedura Civile del 31.10.2014

INDICE

Domanda non espressamente esaminata da ritenersi implicitamente rigettata: violazione dell’art. 112 c.p.c.?

Chiamata in causa del terzo temeraria: queste le spese di lite

Giudizio di opposizione all’esecuzione: le eccezioni sollevate dall’opponente possono essere qualificabili come riconvenzionali?

VILLANI, PANSARDI, Motivazione dell’atto nel classamento catastale

Opposizione allo stato passivo, libri contabili, efficacia probatoria, esclusione

Difensore d’ufficio, opposizione avverso il decreto di mancata liquidazione del compenso, diritto alle spese ed agli onorari della fase di opposizione

Domanda di decadenza della responsabilità genitoriale proposta al Tribunale per i minorenni prima dell’instaurazione del giudizio di separazione: giudice competente.

 

 

 

 

Chiamata in causa del terzo temeraria: queste le spese di lite

Qualora la chiamata in causa del terzo venga giudicata temeraria o arbitraria, il rimborso delle spese di lite rimane carico della parte che ha chiamato o ha fatto chiamare in causa il terzo [Cassazione civile, sezione terza, sentenza del 22.10.2014, n. 22347].

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Domanda di decadenza della responsabilità genitoriale proposta al Tribunale per i minorenni prima dell’instaurazione del giudizio di separazione: giudice competente

Con riferimento alla riscrittura dell’art. 38 disp. att. c.c. da parte del legislatore del 2012 (L. 10 dicembre 2012, n. 219, art. 3), che ha

Difensore d’ufficio, opposizione avverso il decreto di mancata liquidazione del compenso, diritto alle spese ed agli onorari della fase di opposizione

Il difensore d’ufficio (nell’ambito di un procedimento penale ) che proponga opposizione avverso il decreto di mancata liquidazione del compenso agisce in forza di una propria autonoma legittimazione a tutela di un diritto soggettivo patrimoniale; ne consegue che il diritto alla liquidazione degli onorari del procedimento medesimo e l’eventuale obbligo del pagamento delle spese sono regolati dalle disposizioni del codice di procedura civile relative alla responsabilità delle parti per le spese [Cassazione civile, sezione seconda, sentenza del 14.10.2014, n. 21691].

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Opposizione allo stato passivo, libri contabili, efficacia probatoria, esclusione

Va ribadito che nel giudizio di opposizione allo stato passivo non possono trovare applicazione gli artt. 2709 e 2710 c.c., i quali attribuiscono efficacia probatoria ai libri contabili regolarmente tenuti; difatti, il curatore non può essere annoverato tra i soggetti considerati dalle predette disposizioni, operanti esclusivamente nelle controversie tra imprenditori che assumano la qualità di controparti nei rapporti d’impresa [Cassazione civile, sezione prima, sentenza del 17.10.2014, n. 22044].

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Domanda non espressamente esaminata da ritenersi implicitamente rigettata: violazione dell’art. 112 c.p.c.?

Non è configurabile il vizio di omessa pronuncia (art. 112 c.p.c.) quando una domanda non espressamente esaminata debba ritenersi rigettata – sia pure con pronuncia implicita – in quanto indissolubilmente avvinta ad altra domanda che ne costituisce il presupposto e il necessario antecedente logico-giuridico, che sia stata decisa e rigettata dal giudice [Cassazione civile, sezione lavoro, sentenza del 17.10.2014, n. 22063].

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La Nuova Procedura Civile del 30.10.2014

INDICE

La specifica contestazione formulata con la seconda memoria ex art. 183 c.p.c. è tardiva.

Irragionevole durata del processo: il giudice nazionale può discostarsi dai criteri della Corte Europea dei diritti dell’uomo

Processo civile telematico – Nuova circolare

Scheda del Consiglio Nazionale Forense: queste le novità introdotte dal senato al Decreto sulla degiurisdizionalizzazione

Notifica presso il domicilio eletto dal de cuius effettuata successivamente al decesso

Credito d’imposta nella dichiarazione dei redditi: da quando può essere esercitata l’azione di restituzione dinanzi al giudice tributario?

Opposizione a decreto ingiuntivo, nullità della procura, poteri del giudice

 

 

VILLANI, PANSARDI, Motivazione dell’atto nel classamento catastale

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Giudizio di opposizione all’esecuzione: le eccezioni sollevate dall’opponente possono essere qualificabili come riconvenzionali?

Nel giudizio di opposizione all’esecuzione ex art. 615 cod. proc. civ., l’opponente ha veste sostanziale e processuale di attore; pertanto le eventuali “eccezioni” da lui sollevate per contrastare il diritto del creditore a procedere ad esecuzione forzata costituiscono causa petendi

della domanda proposta con il ricorso in opposizione e sono soggette al regime sostanziale e processuale della domanda. Ne consegue che non è qualificabile come domanda riconvenzionale quella proposta dall’opponente quale motivo di opposizione, essendo tale soltanto quella avanzata dall’opposto, quale convenuto nel giudizio di opposizione, che si caratterizza per la sua completa autonomia rispetto alla domanda avanzata dall’opponente [Cassazione civile, sezione sesta, ordinanza del 22.10.2014, n. 22484].

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Opposizione a decreto ingiuntivo, nullità della procura, poteri del giudice

Premesso che l’opposizione al decreto ingiuntivo instaura un ordinario giudizio di cognizione, va affermato che il giudice che dichiari nullo il decreto per nullità della procura ed emetta una sentenza di condanna non incorre in alcuno dei vizi di cui all’art. 112 c.p.c. [Cassazione civile, sezione sesta, ordinanza del 3.10.2014, n. 20943].

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